TECNICHE DI RILASSAMENTO

Un ottimo rimedio fisiologico per compensare il di-stress è il sonno e l’assoluto riposo. Ma ovviamente non è possibile per un poliziotto interrompere la sua attività operativa e distogliere l’attenzione da quello che sta facendo per schiacciare un pisolino. Le tecniche di rilassamento tradizionali sono delle attività psico-fisiche molto efficaci che servono per contenere l’ansia e in genere la tensione e aiutano a dissipare lo stress e a recuperare energie mentali. Queste tecniche sono finalizzate a controllare il livello di attivazione fisiologica e a ristabilire l’equilibrio fisico e mentale. La maggior parte delle strategie per rilassarsi derivano da metodi creati e applicati in oriente da secoli e insegnate dai maestri di yoga. Esistono però anche versioni occidentali moderne come il training autogeno ideato da J.H.Schultz, neurologo berlinese (1884-1970) e studioso di ipnosi. Dalla metà degli anni 70 molti psicologi e medici hanno cominciato ad usare le tecniche di rilassamento in aggiunta alle terapie di tipo convenzionale. Queste tecniche sono molto utili per ridurre lo stress complessivo e possono essere applicate in un momento della giornata in cui l’operatore di polizia non è impegnato in attività professionale operativa (spesso infatti, se applicate correttamente, conducono all’addormentamento momentaneo) e devono essere eseguite sotto il controllo di un Medico o di uno Psicologo specializzato.

RILASSAMENTO IN SITUAZIONI OPERATIVE

Esistono però delle tecniche che consentono anche autonomamente e senza il diretto controllo di un clinico di dissipare velocemente (anche se temporaneamente) il di-stress per ritrovare lucidità e concentrazione necessarie a portare a termine il compito operativo che è stato assegnato. Riteniamo quindi estremamente utile incrementare con un apposito training le competenze del poliziotto rispetto alle strategie per la dissipazione rapida del di-stress. Gli operatori di polizia dovrebbero conoscere operazioni di rilassamento “tattiche” che possano essere utilizzate per “alleviare la tensione” in una situazione critica durante l’attività operativa. Queste tecniche agiscono prevalentemente sull’apparato respiratorio, muscolare e vascolare con un approccio centrato sul proprio corpo. Queste tecniche di rilassamento possono essere utilizzate in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo, possibilmente in posizione seduta e non sdraiati e soprattutto ad occhi aperti e senza rischiare l’addormentamento. Il poliziotto quindi, in quanto professionista della sicurezza, deve essere in grado di amministrare le proprie risorse fisiche e psichiche inserendo nella propria vita dei momenti di relax per ricaricarsi e deve conoscere delle tecniche di dissipazione rapida del di-stress in fase operativa (come le tecniche di rilassamento rapido). I sistemi per ricaricare le energie (in fase operativa) non dovrebbero ridurre eccessivamente i livelli di attenzione per evitare rischi. Negli individui che subiscono delle forti sollecitazioni psicologiche si attiva solitamente il sistema nervoso simpatico che produce diverse modificazioni fisiologiche come l’aumento del ritmo cardiaco, l’aumento del bisogno d’aria, alterazioni della temperatura corporea, sudorazione, ecc. E’ possibile, attraverso alcuni esercizi fisici e mentali, produrre delle significative e positive modificazioni delle funzioni organiche (come la regolazione del ritmo respiratorio e la riduzione del ritmo cardiaco) e queste regolarizzazioni (indotte) dei parametri vitali cardiorespiratori provocano poi delle modifiche positive nella condizione mentale (come l’incremento della concentrazione e un generale senso di serenità interiore). The Italian Thin Blue Line Onlus organizza specifici seminari di addestramento alle tecniche di rilassamento in fase operativa.

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